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Ritorno alla copertina Giardini pubblici
VITTORIO VENETO SERVIZI S.P.A.
 
VITTORIO VENETO SERVIZI SPA
Piazza Fiume, 30
31029 VITTORIO VENETO (TV)
P.Iva e Cod.Fisc.: 03406580260
La Vittorio Veneto Servizi Spa nasce all’inizio del 2006 dalla trasformazione dell’Azienda Speciale Farmacie Comunali. Il Capitale sociale della società è di Euro 467.000 ed è interamente posseduto dal Comune di Vittorio Veneto.
Oltre alla gestione delle 3 farmacie comunali, dal 1° marzo 2009 la società ha aperto una parafarmacia nel quartiere della Val dei Fiori.
Dal 1° gennaio 2010, la Vittorio Veneto Servizi Spa è concessionaria per la gestione, accertamento e riscossione della tosap, dell’imposta di pubblicità e delle pubbliche affissioni.

LO STATUTO
Allegato PDFStatuto Vittorio Veneto Servizi SPA

UFFICIO AMMINISTRATIVO
Telefono: 0438-500204
Fax: 0438-500204
E-mail: amministrazione@vittorioservizi.com

I recapiti delle farmacie, della parafarmacia e dell’ufficio tributi locali si trovano nelle rispettive sezioni all’interno del sito.

LA NOSTRA STORIA
Tratto dal libro
"Mezzo secolo di vita delle Farmacie Comunali di Vittorio Veneto"
Edizione dell’Azienda Municipalizzata Farmacie Comunali
a cura di Vincenzo RUZZA.


Indice:    1. PROFILO STORICO DELLE FARMACIE COMUNALI
2. PASSAGGIO DELLA FARMACIA AL COMUNE
3. ISTITUZIONE DELLA FARMACIA COMUNALE
4. LA FARMACIA COMUNALE N. 2 DI SAN GIACOMO DI VEGLIA
5. L’ISTITUZIONE DELLA FARMACIA N. 3 DI COSTA
6. L’AZIENDA MUNICIPALIZZATA FARMACIE COMUNALI
7. L’AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI

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PROFILO STORICO DELLE FARMACIE COMUNALI
La prima Farmacia Comunale di Vittorio Veneto sorgeva nel 1926 con un provvedimento che, per quel periodo, può essere definito d’avanguardia.
La cittadinanza era già all’epoca sensibile all’importanza dell’esistenza di una farmacia nel Comune anche grazie a due esperienze precedenti:
  • la Farmacia dei poveri a Ceneda;
  • la Farmacia della Congregazione di Carità (1876/1917).
La Farmacia dei poveri fu istituita a Ceneda nel 1711 ad opera del Vescovo Francesco Trevisan, aveva sede nel Castello di San Martino e lo scopo di fornire gratuitamente i medicinali ai “poverelli” (all’epoca così venivano definiti i meno abbienti). Il Vescovo controllava di persona che lo speziere tenesse la Farmacia ben fornita, che i farmaci venissero somministrati liberamente, con sollecitudine e coscienza e diede in dotazione alla Farmacia anche la sorgente di acque minerali nota come “l’acqua dei vovi”, che scaturisce in località Tremeacque (presso via Posocon).

La Farmacia della Congregazione di Carità, gestita dall’omonima Congregazione fu istituita nel 1876 «per una migliore assistenza ai poveri ed economia di spesa». Al sorgere dell’iniziativa contribuì non poco l’Amministrazione Comunale di Vittorio che, tra l’altro, fornì i locali occorrenti, mettendo a disposizione alcune stanze sotto il porticato del “Fabbricato dei Regi Uffici” da poco ricostruito e nel quale erano sistemati il Caffè Unione, gli uffici Postali, la Pretura, l’ufficio Catastale, l’ufficio del Registro ecc.
Il Comune corrispondeva alla Farmacia un contributo annuo di lire 7.000 quale contropartita della fornitura dei medicinali ai poveri, gravanti sulla pubblica assistenza.
Luigi Marson la ricorda vitale nel 1889: è opportuno ricordare che l’attività della Farmacia era limitata alla fornitura di medicinali ai poveri del Comune, agli Ospedali e Case di Ricovero di Ceneda e Serravalle e ad alcuni altri Enti minori.
Il dott. Lorenzo Rossi venne nominato Direttore della Farmacia nel 1885 e coadiuvato da un assistente con funzioni anche di inserviente.
Nel 1897 la Farmacia fu autorizzata a svolgere anche servizio per il pubblico.
Alcuni anni più tardi la sede venne trasferita in località Salsa, verso il termine di Viale della Concordia, nello stabile di proprietà Samassa, ove continuò l’attività fino al novembre 1917. Con l’invasione austro-ungarica ebbe termine l’attività della Farmacia: il dott. Rossi fuggì profugo a Carrara, la Farmacia fu occupata dal nemico che ne disperse dotazioni, mobili ed attrezzature.

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PASSAGGIO DELLA FARMACIA AL COMUNE
La Vittoria, che pose fine alla guerra trovò i vittoriesi intenti ad affrontare con coraggio la ricostruzione post-bellica. Nei primi giorni del dicembre 1918 ritornò anche il dott. Rossi che, trascinato dall’entusiasmo collettivo, decise di ripartire da zero e di riaprire la Farmacia in via Cesare Battisti che, all’epoca, era un vicoletto cieco e senza nome, in locali di fortuna, con arredi “raccogliticci” e con medicinali forniti dal locale Comando Medico Militare e dalla Croce Rossa Italiana. Fece tutto da solo provvedendo ai nuovi acquisti con i proventi delle vendite, riattando gli arredi e pagandosi lo stipendio. Nel frattempo venne ricostituito il Consiglio d’Amministrazione della Congregazione di Carità, non più operativo alla cessazione del conflitto, e il dott. Rossi consegnò, nel marzo del 1919, il rendiconto della sua gestione straordinaria al maestro Attilio Gardini, contabile della Congregazione. A questo punto avvenne un colpo di scena perché la Congregazione rinunciò alla continuazione della gestione della Farmacia per una mancanza di mezzi finanziari. Il 19 marzo dello stesso anno il Commissario Prefettizio del Comune, dott. Vincenzo Taormina, decise di sostituire il Comune alla Congregazione nella gestione della Farmacia e diede immediata esecuzione al provvedimento nonostante il parere contrario della Prefettura (poiché - sostenne - la Farmacia apparteneva alla Congregazione e il Comune non poteva subentrare). Durante le trattative per il passaggio di gestione, la Farmacia continuò a funzionare.
I problemi continuarono fino al 1921 anno in cui la Congregazione deliberò all’unanimità la rinuncia formale alla gestione della farmacia riservandosi però il diritto al risarcimento dei danni di guerra subiti.
Tale decisione sgombrò finalmente al Comune la via per ottenere la concessione in proprio anche se i tempi furono comunque lunghi a causa della burocrazia, della crisi dell’Amministrazione Comunale tra il 1921 e il 1922, della malattia del dott. Rossi e della mancanza, quindi, di un sanitario in farmacia. L’Amministrazione Comunale tamponò la falla dovuta alla mancanza del dott. Rossi affidando l’incarico al dott. comm. Angelo Marson già ultrasettantenne che, per amor civico, accettò l’incarico e lo svolse senza retribuzione per circa due anni.
Parallelamente proseguirono i problemi burocratici per il Comune che voleva assumere gestione diretta della Farmacia, come già accadeva per l’acquedotto, in modo che le entrare e le spese facessero capo direttamente al bilancio comunale; di diverso avviso era la Prefettura che voleva la creazione di un’Azienda Municipalizzata alla quale il Comune avrebbe dovuto fornire un capitale iniziale ed eleggerne gli organi.
Il dibattito si concluse nel 1925 quando prevalse la tesi sostenuta dal Consiglio Comunale che, il 1° agosto 1925 approvò due provvedimenti risolutivi: con il primo venne emanato il Regolamento di Gestione, con il secondo venne nominato Direttore temporaneo il dott. Alessandro Ossi in attesa dell’espletamento di pubblico concorso.
Il dott. Ossi assunse servizio il 1° dicembre 1925 e, nel gennaio 1926, la Giunta prese in locazione lo stabile sito in viale della Concordia (ora viale della Vittoria) passato in proprietà del geom. Angelo Coletti.

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ISTITUZIONE DELLA FARMACIA COMUNALE
Il 17 aprile 1926 venne finalmente emesso il Decreto Prefettizio che autorizzò il Comune di Vittorio Veneto all’apertura e all’esercizio di una Farmacia nella sede di Viale della Concordia, al civico n. 24.
L’esistenza della Farmacia venne in tal modo legalizzata.
Lunedì 15 maggio 1926 la Farmacia iniziò la sua attività nella nuova sede senza particolari cerimonie e il 7 giugno dello stesso anno, con pubblico manifesto, il Sindaco rese edotta la cittadinanza dell’istituzione della Farmacia precisando che svolgeva servizio normale anche per il pubblico.
Il dott. Alessandro Ossi vincitore del concorso venne nominato in ruolo e venne assunta, quale inserviente-scrivano la sig.ra Antonietta Zandegiacomi mentre l’incarico della Direzione Amministrativa fu affidato al Vice Segretario del Comune, dott. Carlo Canilli. L’istituzione di una farmacia da parte del Comune non fu vista positivamente dalle farmacie private ma, con il tempo, si adattarono ad una pacifica convivenza, giungendo ad un accordo sia per i turni festivi che per le modalità di somministrazione dei medicinali ai poveri durante tali turni.
Verso la fine del 1954, a seguito di disdetta del contratto di locazione dato dal nuovo proprietario, la Farmacia venne trasferita in via Cesare Battisti, di fronte alla caserma dei pompieri, in locali di proprietà comunale non molto decorosi e manifestamente insufficienti a contenerla. Il magazzino dovette essere distaccato in via Dante (fabbricato della Camera del Lavoro) e poi nei locali dei cessati bagni pubblici (a sud del Municipio) per poi essere trasferito nell’alloggio sito sopra la Farmacia allorché il Direttore rinunciò ad abitarvi .
La Farmacia restò ben nove anni nella sede di via Battisti finchè la fatiscenza della sede rese necessario nel 1963 lo spostamento in locali privati siti in Galleria IV Novembre che, all’epoca, era di recente costruzione.
Successivamente, costruito il Quadrilatero, la Farmacia venne lì trasferita il 1° gennaio 1969.
Il trasferimento della Farmacia nell’attuale sede di Via Brandolini n. 111 è avvenuto nel 1991.
Attualmente la direzione della Farmacia del Centro è affidata al dott. Francesco FLORIAN.

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LA FARMACIA COMUNALE N. 2 DI SAN GIACOMO DI VEGLIA
Nel 1954-55, a seguito delle ripetute istanze presentate dalla popolazione di San Giacomo di Veglia per ottenere una farmacia in loco, si risvegliò l’interesse per la Farmacia Comunale.
L’Amministrazione Comunale discusse a lungo l’argomento poiché desiderosa di soddisfare i cittadini ma dubbiosa in merito ai risultati economico-finanziari dell’iniziativa; prevalse il concetto della pubblica utilità e la richiesta avanzata dai cittadini fu sottoposta al Consiglio Comunale il quale decise di chiedere l’istituzione nel Comune di una sesta farmacia con sede in San Giacomo di Veglia e di esercitare il diritto di prelazione per l’apertura da parte del Comune.
Il 10.01.1956 il Prefetto elevò da 5 a 6 il numero delle farmacie cittadine ma fu necessario attendere il 26.04.1957 perché il Prefetto autorizzasse il Comune all’impianto ed all’esercizio della Farmacia di San Giacomo di Veglia, nei locali siti in Piazza Fiume, “a levante” della chiesa parrocchiale, locali ottenuti in locazione dalla ditta Natale Salamon. Venne emanato un apposito Regolamento di Gestione della Farmacia di San Giacomo che prevedeva l’istituzione della Farmacia del tutto separata da quella del Centro, con gestione in economia e gestione autonoma sia come direzione che come contabilità.
La Farmacia venne inaugurata il 17.09.1957 con Direttore il dott. Luigi Modenese, coadiuvato dall’inserviente-scrivano sig. Bruno Marchesin in attesa dell’espletamento del concorso a seguito del quale, risultati rinunciatari il 1° e il 2° classificato, fu riconfermato Direttore il dott. Modenese.
Nei primi anni la Farmacia stentò ad affermarsi e non produsse utili ma, col passare degli anni, si giunse prima al pareggio e poi alla produzione di utili.
Nel 1963, a seguito di decisione del proprietario dei locali di demolire lo stabile, la Farmacia dovette essere trasferita, in locali di nuova costruzione, all’incrocio formato da via S. Antonio e via Cal de Livera.
Collocato a riposo il dott. Luigi Modenese fu chiamato a sostituirlo nella funzione di Farmacista-Direttore il dott. Pasquale Ignito e quindi la dott.ssa Paola Titton.
Successivamente la Farmacia fu trasferita nei locali di via S. Antonio per poi essere definitivamente collocata nei locali di Piazza Fiume n. 29 dove ha sede tutt’ora.
In seguito è stato nominato Direttore della Farmacia di San Giacomo di Veglia il dott. Giorgio Ribaudo al quale, dal 17.02.2003 è subentrata la dott.ssa Tiziana Gallon.

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L’ISTITUZIONE DELLA FARMACIA N. 3 DI COSTA
Costa è un antico sobborgo che, fino agli anni cinquanta, era di modesta importanza e nettamente staccato dall’abitato urbano ma dopo il 1950 esso subì una rapida e continua espansione edilizia che lo congiunse al centro cittadino e lo fece diventare un popoloso quartiere residenziale che, come tale, necessitava di nuove infrastrutture sociali e servizi economici tra i quali una nuova Farmacia che la cittadinanza voleva fosse aperta dal Comune.
Il 26.01.1970 con deliberazione n. 48 il Consiglio Comunale avanzò la proposta di istituire una settima farmacia in località Costa e la Giunta Municipale, subito dopo, individuò i locali adatti situati in un edificio di proprietà privata all’incrocio tra via Forlanini e via Pontavai; il contratto di locazione venne deliberato dalla Giunta il 03.11.1970 (atto n. 843).
La scelta si rivelò tempestiva ed esatta infatti ottenuto l’ampliamento della Pianta Organica, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 126 del 25.05.1971 chiese formalmente di esercitare il diritto di prelazione dell’istituenda farmacia per conto dell’Azienda Municipalizzata.
Ottenuta la relativa autorizzazione, l’apertura al pubblico della Farmacia ebbe luogo il 06.12.1971 e la Direzione fu affidata al dott. Pasquale Ignito, coadiuvato dall’aiutante sig. Iginio De Conti. Nel novembre 1975 subentrò nella Direzione della Farmacia Comunale n. 3 di Costa il dott. Francesco Florian, vincitore del relativo concorso, ove è rimasto fino al 28.02.2003. A partire dal 1° marzo 2003 il dott. Florian è passato alla Direzione della Farmacia Comunale n. 1 del Centro lasciando al dott. Luca Frusi la Direzione di Costa.

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L’AZIENDA MUNICIPALIZZATA FARMACIE COMUNALI
Con il passare degli anni anche la funzione svolta dalle Farmacie Comunali si evolve.
Lentamente ma inesorabilmente si affermano le specialità medicinali, perdono terreno le preparazioni del farmacista e si riduce il numero dei non abbienti (cioè cittadini iscritti nell’Elenco delle persone aventi diritto all’assistenza sanitaria a carico del bilancio comunale) cosicchè i compiti inizialmente assegnati alle Farmacie Comunali perdono il carattere assistenziale ma se ne affermano altri.
La conseguente estensione di importanza della «Municipalizzazione» nei settori dei trasporti pubblici, degli acquedotti, del gas, delle farmacie, ecc. ha indotto l’Amministrazione Comunale a riconsiderare l’opportunità di costituire un’apposita Azienda Autonoma per la gestione delle Farmacie Comunali giungendo ad una conclusione nel corso del 1970 quando si è profilata l’opportunità di chiedere la concessione al Comune anche della istituenda farmacia di Costa. Ottenuta la concessione di gestione della Farmacia di Costa, l’Amministrazione Comunale ha compreso l’importanza della creazione di una apposita Azienda.
L’Amministrazione predispone il Regolamento per la Gestione dell’Azienda Municipale Farmacie Comunali che viene più volte esaminato e modificato dal Consiglio Comunale.
Il 1° gennaio 1971 cessa la gestione diretta e inizia l’attività dell’Azienda Municipalizzata Farmacie Comunali che incontra, nel corso del primo anno di gestione, non pochi problemi dovuti alla mancanza di fondi di cassa, ai nuovi adempimenti contabili, al passaggio dei dipendenti, alla necessità di espletare pubblici concorsi per la copertura dei posti vacanti in organico e all’apertura della nuova Farmacia di Costa. Trascorso il primo anno di assestamento, tutte le difficoltà si appianano e la nuova Azienda trova un nuovo assetto ed un proprio equilibrio che la portano in un quinquennio ad aumentare gli introiti di oltre il 70% e le giacenze di magazzino di quasi il 120%.
L’attività dell’Azienda Municipalizzata è cessata il 31.12.1998 per effetto della trasformazione dell’Azienda in Azienda Speciale Farmacie Comunali.

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L’AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI
L’Azienda Municipalizzata Farmacie Comunale è stata costituita in Azienda Speciale ai sensi dell’art. 23 della Legge n. 142/1990 e dell’art. 63 dello Statuto Comunale con deliberazione n. 113/20.11.1998 prot. n. 46776 con la quale è stato anche approvato il relativo Statuto.
Con successiva propria deliberazione n. 126/29.12.1998 il Consiglio Comunale ha conferito all’Azienda il capitale di dotazione e ha dato ad un perito l’incarico di redazione della perizia di stima dei beni conferiti all’azienda.
L’Azienda Speciale Farmacie Comunali ha iniziato la sua attività il 1° gennaio 1999.
Essa è dotata di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale.
Ha una dotazione organica costituita da 13 dipendenti di cui un Direttore Amministrativo, un Capo ufficio amministrativo, tre Direttori di farmacia, quattro Farmacisti collaboratori a tempo pieno, due Farmacisti collaboratori part-time, un Coadiutore specializzato di farmacia due Coadiutori di farmacia a tempo pieno, questi ultimi a tempo pieno.
L’Azienda gestisce le tre farmacie comunali del Centro, di San Giacomo di Veglia e di Costa e la dispensazione, agli aventi diritto, per conto del SSN e SSR di quanto indicato nelle relative convenzioni.
Nell’ottica dell’offerta di un servizio di qualità al cittadino l’Azienda si pone l’obiettivo di rispettare i seguenti principi:
  • fornire una consulenza sull’uso dei farmaci da consiglio e degli altri prodotti trattati in farmacia, anche in collaborazione con il medico di famiglia;
  • indicare, per quanto concerne i farmaci da consiglio, quelli più adatti e più economici;
  • garantire il rispetto della riservatezza e la disponibilità al dialogo e all’ascolto da parte di tutti gli operatori della farmacia;
  • aiutare a superare i disagi burocratici che dovessero presentarsi nelle prescrizione dei farmaci nel rispetto delle norme vigenti;
  • procurare i farmaci mancanti nel più breve tempo possibile;
  • fornire anche attraverso la distribuzione di materiale e l’affissione di avvisi informazioni sui servizi sanitari presenti nel territorio;
  • realizzare in collaborazione con le Aziende USL servizi orientati a facilitare la soluzione dei problemi di salute dei cittadini.

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